Perchè tutti dovremmo installare l’app IMMUNI

Perchè tutti dovremmo installare l’app IMMUNI


Vorrei condividere alcuni motivi per cui, personalmente e sulla base delle informazioni fornite fino ad ora, installerò, e dovremmo farlo tutti, l’applicazione scelta dal governo per il “contact tracing”, sperando che possa essere di aiuto a qualcuno.

Utilizza il sistema DECENTRALIZZATO (DP-3T) proposto da Google ed Apple (che non hanno bisogno di presentazioni) che a breve verrà rilasciato come aggiornamento su quasi tutti i telefoni di ultima generazione;

Ma come funziona?
In sostanza, quando si installa l’app ci verrà assegnato in automatico un CODICE NUMERICO che ci identifica e sarà questa la nostra “carta d’identità” verso il mondo esterno, NESSUN ALTRO dato verrà trasmesso.
Questo codice è DINAMICO, infatti cambia di continuo dopo alcuni minuti. Quindi, dopo diverso tempo, noi avremmo una lista di codici che ci identifica. I codici prodotti hanno una validità massima di 15 giorni, dopodichè si cancellano.
Quando si incrocia un’altra persona che possiede l’app in questione, avverrà uno scambio di dati che saranno memorizzati sul proprio dispositivo.
Se un giorno ci sarà la sfortuna, purtroppo, di diventare positivi al COVID-19, saremo noi a segnalarlo (e qui vige il famoso BUON SENSO) nella nostra applicazione ed AUTOMATICAMENTE tutte le persone che abbiamo incontrato in un arco temporale ancora da definire riceveranno una NOTIFICA sul proprio smartphone che dirà che sono state a contatto con una persona risultata positiva (in maniera anonima ovviamente) e fornirà indicazioni su come procedere.

Ci sono dei dati che la mia app invia? Quali e dove finiscono?
C’è un’unica interazione con un SERVER esterno (sito in ITALIA), per avere costantemente aggiornata la lista dei codici numerici delle persone che si sono dichiarate positive, in modo tale da mettere in atto il famoso “matching” ed inviare le notifiche di avviso della nuova positività sugli smartphone. Non vengono scambiati quindi dati personali (NO numeri di telefono, NO dati identificativi dello smartphone, NO dati sulla persona), ma solo il codice numerico.
Tutti i dati vengono comunque cancellati dal server automaticamente a fine anno.

Inoltre:
– dati scambiati utilizzando una crittografia AES: è tra le più usate e sicure, utilizzata anche dalla NSA americana.
– incontrando un’altra persona che ha l’app installata, vengono scambiati (tramite Bluetooth LE): CODICE NUMERICO sopra citato, DURATA del contatto con l’altra persona e DISTANZA dal contatto.
– NO localizzazione GPS: verrà utilizzando la funzionalità Bluetooth LE (low energy) che ha un consumo energetico ridotto per lo scambio di informazioni con gli altri smartphone.
– l’app funziona anche se rimane in background (l’importante è che non venga chiusa).
– è libera ed aperta: infatti il codice sorgente è OPEN SOURCE MPL 2.0: ovvero, qualche sviluppatore di software, che ha tempo e voglia, può prendere e “studiare” il funzionamento dell’applicazione avendo libero accesso al codice sorgente, segnalando all’occorrenza se ci sono buchi di sicurezza o violazione di privacy.

Ma la cosa importante, sempre secondo me, è che almeno l’80-85% (quindi più del 60% come richiesto dal governo) degli italiani scarichino ed utilizzo l’app per avere dei risultati CERTI ed EFFICACI nel lungo termine.

Michele (admin)

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Da sempre appassionato di Informatica e Tecnologia, mi piace condividere sul Web trucchi e consigli su tutto quello che gira intorno a questi due mondi, in special modo quello gravita intorno alla "Mela" ^_^

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